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L'Alluminio: Storia, Proprietà e Futuro di un Metallo Sostenibile

Isolato per la prima volta a livello industriale nel 1854 dal chimico francese Henri Sainte-Claire Deville, l’alluminio non esiste puro in natura. Oggi il processo industriale si basa sull’estrazione dell’allumina dalla bauxite (una roccia sedimentaria diffusa principalmente in Australia, Africa e Sud America) e sulla successiva elettrolisi.

Con una produzione globale che supera i 70 milioni di tonnellate all’anno, è il secondo metallo più diffuso al mondo dopo il ferro e grazie alla sua versatilità è presente in ogni settore della vita moderna: dai telai di treni ad alta velocità, aerei e automobili all’edilizia, dalle lattine e pentole fino ai microchip, ai circuiti elettronici e alle nuove frontiere del design e della moda.

Perchè l’alluminio?

  • Leggerezza e Resistenza: Ha un peso specifico pari a circa un terzo di quello del ferro, ma offre un’elevata resistenza meccanica, rigidità ed elasticità in base alla lega utilizzata.

  • Durabilità: Altamente reattivo all’ossigeno, sviluppa istantaneamente una pellicola superficiale di ossido che lo protegge dalla corrosione e dagli agenti chimici.

  • Conducibilità e Lavorabilità: Ottimo conduttore elettrico e termico, è estremamente malleabile, tenero e facile da fondere o lavorare.

  • Sostenibilità ed Economia Circolare: È riciclabile all’infinito e il processo di riciclo richiede appena il 5% dell’energia necessaria alla produzione primaria (circa 0,8 kWh). Il valore del materiale recuperato supera i costi di raccolta, rendendolo un pilastro della transizione ecologica.

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